mainBone

Si tratta di una macchina per il mastering ispirata (per le funzioni da realizzare) al Manley Back Bone, ma solo ispirata, perche' progetto e realizzazione sono interamente "Barone style", quindi:
- costruzione esclusiva su circuiti stampati
- cablaggio ridotto al minimo
- circuitazione audio completamente analogica a controllo digitale
- attenuatori a step calibrati (da 1dB e da 0.05dB)
- interfaccia utente a pulsanti, encoder, display

E' una struttura che mi piace decisamente molto, e con la quale mi trovo decisamente a mio agio: la sezione audio completamente analogica garantisce ottime prestazioni audio, mentre i controlli digitali mi permettono, di fatto, di togliere di mezzo i cablaggi. Ne risulta una macchina apparentemente scarna, vuota, nonostante ci siano ben 6 attenuatori a passi da 16 e 64 posizioni.

Bene ... ma cosa fa questa macchina?
Sostanzialmente dispone di
- ingresso e uscita globali (ovvio)
- 6 canali di in/out
- guadagno di ingresso regolabile -6db ... +6dB a passi di 1dB
- guadagno di uscita regolabile -6dB ... +6dB a passi di 1dB
- matrice encoder Mid/Side
- rapporto mid/side regolabile -32dB ... +32dB a passi di 0.05dB
- matrice decoder Mid/Side
- funzioni di bypass globale e del singolo canale di in/out
- coppia di vumeter
- memorie
- ingressi  bilanciati con accettazione massima di 13Vpicco
- uscite bilanciate a bassa impedenza con tensione massimo da 13Vpicco
- rumore di fondo inferiore ai -90dBV

Tutto questo consente di realizzare una catena di 6 effetti (ciascuno collegato al proprio canale di insert) e di inserirli a piacimento (o escluderli) giocando esclusivamente sui pulsantini di Insert/Bypass presenti sul frontale.
Inoltre, e' disponibile una funzione di "auto gain" che regola automaticamente i guadagni di in/out su valori preimpostabili ogni volta che si agisce sul Insert/Bypass allo scopo di permettere un immediato confronto del suono ottenibile mantenendo inalterato il livello di ascolto.

La macchina e' costruita in modo che da spenta sia automaticamente bypassata.



il MainBone visto di fronte. Per il prototipo si e' scelto il "blu Manley" su una base dia lluminio spazzolato. Le foto non rendono merito, perche' la spazzolatura crea un effetto "anodizzato blu" molto figo.



Ancora una vista di fronte


Particolare di un vu meter illuminato di rosa


Prticolare dei pulsanti e manopole


Particolare del display che riassume tutte le impostazioni: guadagni, rapporto M/S, indicazione di BYPass oppure INSert, ecc, ecc


Vista dell'interno. Si noti quello che dicevo prima: praticamente non esiste cablaggio. Gli unici collegamenti sono costituiti da due cavi piatti che distribuiscono le alimentazioni e una linea seriale che collega la scheda dei controlli (posizionata sul frontale) con la scheda audio vera e propria fissata direttamente sul pannello posteriore. L'alimentatore e' composto da tre alimentatori switching seguiti da una scheda di filtraggio e stabilizzazione.


Ancora una vista dell'interno. Si notano i due bulloni M8 che tengono fermi (appoggiandosi da dietro) i vumeter. La scheda dei controlli e' sorretta da una struttura di stampa 3D fissata ad una piastra di ferro. Il pannello frontale infatti non e' struttura e puo' essere tolto senza smontare niente.


Particolare di uno dei bulloni M8 che tengono fermi i vumeter, che quindi risultano praticamente incastrati sulla finestra frontale



Particolare della sezione audio: si commenta da sola


Ancora un particolare della sezione audio


Scheda audio vista dalla parte dei connettori (che ovviamente si infilano direttamente nei fori del pannello posteriore)


Fasi del montaggio: si vede bene che il frontale puo' essere tolto senza smontare altro che i vumeter


Particolare del supporto della scheda controlli appena stampata, ancora da verniciare


Ancora un particolare del supporto della scheda controlli da verniciare



Io, mentre saldo (a manina e con tanta pazienza) 


Bene ... ma alla fine come funziona?
Messo a confronto con il Backbone, il mio MainBone risulta "incredibilmente più morbido a parità di dettaglio" e inserito in studio "Ha migliorato il suono perché tutto è più armonico morbido e soprattutto una grande comodità nel lavorarci."
Insomma, posso essere soddisfatto del lavoro.






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