La mia collezione

Sono il felice possessore di alcune radio d'epoca, più o meno tutte degli anni '50, e di alcuni strumenti di misura non propriamente d'epoca ma che comunque hanno fatto la loro storia.

Ho comprato le radio alcuni anni fa quando si trovavano facilmente al mecatino dell'antiquariato di Lucca e, soprattutto, avevano un prezzo accettabile. Oggi, purtroppo, è difficile trovare una radio in buone condizioni o, comunque, in condizioni tali da permettere un agevole restauro. Gli strumenti invece hanno provenienze più disparate: alcuni li ho trovati per caso girando per mercatini, altri invece li ho trovati in giro per google o ebay e provengono un po' da tutto il mondo (per fare un esempio, il cassetto HP8557A arriva dall'australia mentre il mainframe Tektronix 7633 arriva dall'Ohaio).

Pur trattandosi di oggetti da collezione, li uso correntemente e li trovo molto affidabili (chiaramente devono essere trattai con riguardo e hanno bisogno di una certa manutenzione ... di ciascuno strumento ho reperito anche il relativo manuale di uso e manutenzione).

Quando recupero una radio non sto tanto a guardare lo stato di funzionamento, anche perchè aggiustarle è divertente (almeno, io mi ci diverto), ma richiede molto tempo. Per questo ne faccio una ogni tanto e ne ho ancora alcune da sistemare. Sono disponibile per effettuare riparazioni e restauri su radio d'epoca, amplificatori Hi-Fi, apparecchiature audio professionali.

In genere il restauro comprende

      • Rimessa in funzione
      • Eventuale riparazione della parte elettronica
      • Eventuale riparazione della parte meccanica
      • Reperimento degli eventuali ricambi
      • Pulizia completa e lucidatura
      • Le parti che possono essere smontate vengono accuratamente lavate e lucidate
      • Pulizia del mobile (in tal caso si può concordare un restauro completo del mobile, che può andare fino alla riverniciatura completa e trattamento a cera o olio).
      • Calibrazione secondo manuale di servizio (se disponibile o comunque reperibile)

In tutti i casi cerco di rispettare il più possibile l'originalità della radio: intendiamoci, se c'è bisogno di cambiare una resistenza o un condensatore non mi faccio tanti problemi e sostituisco con componenti moderni, ma se va sistemato un potenziometro (tanto per fare un esempio) allora faccio di tutto per recuperare almeno la carcassa originale, in modo che l'estetica (anche della parte che sta sotto il telaio) non ne risulti compromessa. Nel caso del mobile, poi, viene rispettata la colorazione originale.

Per gli strumenti, invece, cerco di acquistare sempre e comunque un esemplare funzionante. Magari avrà bisogno di una calibrazione o di qualche ritocco, ma almeno parto da una base "solida".

Di seguito alcune foto dei lavori effettuati. Quando se ne presenterà l'occasione, scriverò delle pagine con maggiori dettagli sui lavori effettuati.

- Loewe Opta METEOR (AM in onde lunghe, medie e corte e FM). L'intervento ha compreso il restuaro del mobile (che è stato sverniciato, pulito, trattato a mordente e olio), la manutenzione della meccanica (con la lubrificazione delle guide della scala parlante e della manopola di sintonia), la sostituzione di alcune valvole, la pulizia del telaio.

- Graetz MELODIA (AM in onde lunghe, medie e corte e FM). L'intervento ha compreso il restauro del mobile (che è stato sverniciato, pulito, trattato a mordente e olio), la manutenzione della meccanica (con l'ingrassaggio delle guide delal scala aprlante, della manopola di sintonia e la pulizia della tastiera), la pulizia del telaio, la sostituzione della tela che copre l'altoparlante superiore, la pulizia degli altoparlanti (che erano letteralmente coperti di polvere) e la ricostruzione dell'interruttore di accensione. Per il mobile è stata mantenuta una colorazione scura che purtroppo, risaltando poco sul parquet, in foto non rende come meriterebbe. La qualità dell'audio di questa radio è incredibile.

- Stern/Rocklitz STRADIVARI 4 (AM in onde lunghe, medie e corte e FM e sintonia automatica).

- Geloso: non conosco il modello (ricevitore AM). Questa radio, purtroppo, ha subito una riparazione (o una modifica, non riesco a capirlo bene) molto maldestra che ne ha compromesso la funzionalità. Mi riprometto di metterla a posto. Pulendo il mobile è capitata una sorpesa: sotto la coltre di coppale scura e screpolata, si celava un mobile a due colorazioni (più scura sopra e sui fianchi e più chiara sulla cornice frontale). Logico, quindi, trattare la cornice frontale con un mordente più chiaro. Probabilmente ho alterato l'originalità della radio, ma a me piace molto di più così.


- Tonfunk VIOLETTA (ricevitore AM). E' una piccola radio, molto graziosa, con un mobile dalla forma strana. Di classe economica è costruita su un telaio che si flette facilmente, tant'è che la scala parlante risulta troncata (l'ho incollata cercando di mantere allineati i due pezzi, ma ovviamente la spaccatura si vede, soprattutto con certe angolazioni di luce). Nonostante questo è simpaticissima da vedere accesa e sentire "parlare" (anche se, purtroppo, le emissioni AM stanno sparendo ...dovrò costruire un trasmettitorino per ascoltarci la musica da un CD).

- Saba MEERSBURG (ricevitore AM, FM stereo con sintonia automatica). Torniamo a fare sul serio, con un altro ricevitore sullo stile dello Stradivari 4, anche se meno esagerato. Questa radio funziona (o, meglio, funzionava quando l'ho comprata), ma non l'ho ancora sistemata. Per questo è avvolta nel nylon, piuttosto impolverata e con un'aria un po' dismessa. Le manca un tasto, e sarà difficile trovarlo. Ho in mente di provare a ricostruirlo, ma non so dove trovare una plastica che somigli agli altri tasti.

- NordMende UW958

Si tratta di un vobulatore costruito da NormMende più o meno negli anni 60 e che, secondo il manuale di uso, veniva utilizzato per l'allineamento dei ricevitori radio e TV.

Ma nessuno vieta di usarlo come normale generatore di segnali (da 5MHz a 230MHz) modulato (AM), l'unico limite è dato dalle caratteristiche dell'uscita (800mVp su 600 ohm). Pertanto costruirò un apposito buffer che permetta di avere almeno 5Vp su 50ohm fino a una cinquantina di MHz.


- Provavalvole MEGARADIO PV18A

L'ho comprato ad un mercatino nella settimana di ferragosto. E' in perfette condizioni (a parte qualche cavetto screpolato dal tempo). Si tratta di un provavalvole ad emissione, molto semplice (anzi, dei più semplici) con funzioni di prova dell'isolamento filamento-catodo e con integrato un comodo tester (con le classiche misure di tensione, corrente e resistenza).


- HP 180C + HP1801A + HP1821A

L'ho comprato su ebay, perfettamente funzionante ed in ottime condizioni estetiche. E' un oscilloscopio 50MHz doppia traccia (il mainframe in realtà è dato fino a 100MHz) con doppia base dei tempi. Credo si possa datare sulla seconda metà degli anni '70. L'ho comprato a colpo sicuro poichè ne ho già avuti due parecchi anni fa: li vendetti perchè si guastarono (ma fu uno sbaglio, anche perchè uno me lo aveva regalato il mio papi).


- HP 8557A

Anche questo comprato su ebay (e costato quasi più di spedizione che di acquisto vero e proprio ... arriva dall'Australia) e in perfette condizioni di funzionamento ... di sicuro necessita di essere ricalibrato, ma per le mie necessità è già ottimo così. Si tratta di un analizzatore di spettro fino a 350MHz da inserire nel mainframe della serie 180. Per l'appunto ho trovato anche un mainframe HP181 caratterizzato dal tubo a persistenza variabile e storage.


- HP 181AR

E' un mainframe con tubo a persistenza variabile. L'ho acquistato per sfruttare al meglio il cassetto analizzatore di spettro e perchè mi sembrava un'occasione (rispetto ai più comuni 182T e agli introvabili 180T). Tuttavia stavolta ho preso un mezzo "bidone". Il mainframe aveva parecchi guasti: il crt rotto, un connettore eat che scarica, l'alimentatore guasto, il potenziometro della persistenza inchiodato e il calibratore non funzionante. Però non immagini la soddisfazione di quando il main frame ha ripreso a funzionare correttamente


- HP1803A + 1820C

Ancora un "classico" della produzione HP dei tempi andati: Amlificatore differenziale e base dei tempi. Comprati come "non funzionanti" e riparati a suon di ... puliscicontatti e chivaine a brugola...

- Tektronix 7633 + 7A26 + 7A13 + 7B85

E' un mainframe degli anni 70 - 80 con la particolarità del tubo a persistenza variabile - storage. L'ho comprato completo di un cassetto amplificatore verticale doppia traccia e 100MHz (il 7A26), di un amplificatore differenziale 7A13 e di una base dei tempi doppia 7B85. A sorpresa ho trovato anche i sigilli di una calibrazione datata 2007.





- Tektronix 7603 + 7D20

Il 7D20 è un oscilloscopio digitale da utilizzare con i main frame della serie 7000. Ha la comunicazione GP-IB pertanto può essere totalmente gestito da pc. Scovato su ebay, anche questo è perfettamente funzionante.

Per il 7D20 ho poi rimediato un mainframe 7603 in versione rack (30 euro sempre su ebay, compresi anche un cassetto 7B53A e un 7A26). Differisce dal 7633 per avere un crt "classico" (nel senso di nessuna funzione di persistenza variabile) e di dimensioni maggiori.


- HP 3581A

E' un voltmetro selettivo automatico per uso audio, che può essere usato anche come analizzatore di spettro e come analizzatore di rete (nel range 15Hz - 50kHz). Uno strumento che mediamente gira dai 400 ai 700 euro ... l'ho trovato su ebay ad un'asta deserta a 40 euro! Pagato un po' di più di spedizione, ma comunque un ottimo affare, anche perchè è veramente in ottime condizioni di funzionamento (e il venditore me l'ha anche garantito per 7 giorni!)


- HP 3310A

Grazioso generatore di funzioni (quadra, triangolare, sinusoida e impulsi) nel range 0.0001Hz - 100kHz. Mi è stato regaato perfettamente funzionante.

- CRC OC502S

Oscilloscopio francese molto vecchio. Credo si possa datare attorno agli anni '40, ma in giro per la rete si trovano poche informazioni. E' stato trovato durante lo sgombero di una cantina, è rimasto per anni all'umidità e infatti tutti i comandi sono bloccati. Non l'ho ancora aperto ... credo che per rimetterlo in funzione ci vorrà molto lavoro.

- ICE 680R

Ne ho due: un VI serie e un VII serie. Entrambi funzionanti (sul VII serie ho sostituito il regolatore 3V). Sono molto diversi, e fra i due preferisco il VI serie. Quello più recente è visibilmente costruito "a risparmio"



- YAMAHA Promix 01

Bellissimo mixer  anni '90 controllato interamente a microprocessore. Tutti i potenziometri sono motorizzati e dispone di un dsp molto efficiente e di utilizzo abbastanza semplice.

- Registratore a nastro STUDER B62: L'intervento ha compreso la riparazione di alcune schede, lo studio e la costruzione di un adattatore per sostituire un circuito integrato rotto e ormai irreperibile con un componente di commercio, la sostituzione di alcuni relè, la pulizia della meccanica, la lucidatura, il collaudo e la calibrazione come da manuale di servizio. Insomma, è stato un "lavoraccio" perchè la macchina era in cattive condizioni (tant'è che l'estetica dimostra di averne passate tante), ma ne è valsa la pena. Oggi questo registratore è impiegato da uno studio di registrazione di Livorno.

- Ducati RR2050 (AM in onde medie e corte). Quando ho cominciato a lavorarci era in condizioni buone, tant'è che, a parte una buona ripulita, ho soltanto riparato il cono dell'altoparlante, sostituito un paio di cavi tutti screpolati, e cambiato un condensatore.

Un grazie al prof. Luigi Lavia per avermi gentilmente segnalato il modello.


- Magnadyne FM12

Grazioso ricevitore degli anni '50 in AM e FM, è caratterizzato da una qualità audio veramente sorprendente.  


- Magnadyne SV68

Splendida radio in modulazione di ampiezza per onde medie. Alloggiata, assieme al giradischi, in un mobilone veramente imponente.

Si tratta di un restauro "difficile" poichè la radio è rimasta ferma in una cantina umida per una ventina di anni.


- Fender BASSMAN

Uno classico degli amplificatori per basso: 50W da una coppia di 6L6 in push pull e ben 4 altoparlanti ... il tutto per una trentina di kg.


- CGE mod. 3546

Ricevitore in AM per onde medie e corte. L'intervento ha richiesto la pulizia del mobile (sverniciato e successivamente trattato a mordente e gomma lacca), la sostituzione della funicella di sintonia (con ricostruzione di un distanziale in teflon), e la sostituzione della valvola raddrizzatrice e della finale audio.


- Marshall JCM600

Un classico della famiglia Marshall che si presenta da solo. SU questo esemplare ho solamente sostituito le valvole e un paio di potenziometri (che giustamente, dopo una decina di anni di onorato servizio, non ne potevano più)